Viaggio in Uzbekistan: le città da visitare

12 Ago,2022 | Blog

Viaggio in Uzbekistan con tappa nelle principali città: Samarcanda, Bukhara, Khiva e Tashkent. Un percorso che riesce a portarti indietro nel tempo, perché pieno di storia, arte e cultura.

Hai mai fatto un viaggio in Uzbekistan? Conosci la sua cultura? È il paese in cui anticamente si riunivano tutte le diramazioni della Via della Seta: una culla di civiltà da oltre due millenni, che vanta un’enorme patrimonio architettonico e artistico.
L’Uzbekistan è ancora oggi un paese estremamente accogliente, la sua cultura e il suo popolo sono stati influenzati dal fiorente passato legato al commercio. L’ospitalità, infatti, costituisce un elemento essenziale della vita quotidiana della gente del posto.

Viaggio in Uzbekistan: quali città visitare?

Se parti per un Tour in Uzbekistan, ci sono delle mete imperdibili che devi segnare sulla cartina. Per vivere in modo completo il viaggio, attraverso uno dei paesi della storica Via della Seta, la tappa in alcune città è obbligatoria.

Queste città, un tempo crocevia di mercanti, oggi sono centri ricchi di storia, pieni d’arte e stili architettonici. Un viaggio in Uzbekistan rappresenta una vera e propria full immersion nel cuore dell’Asia Centrale, un mondo magico e sospeso nel tempo.

Tashkent

Tashkent è la capitale dell’Uzbekistan, moderna e ricca di magnifici giardini, rappresenta il cuore economico e produttivo dell’Asia centrale.
La città è stata completamente ricostruita dopo il terribile terremoto del 1966, per questo rimane ben poco dei 2.000 anni di storia della città.

A Eski Shakhar, tra i resti della città vecchia, è però possibile capire che aspetto aveva: un dedalo di piccole strade strette, costituite da case basse fatte di mattoni e fango, ma anche moschee e antiche madrase (accademie islamiche).

La mancanza di edifici antichi è compensata dalla presenza di grandi musei. Il Museo delle Belle Arti, ad esempio, ospita una collezione di opere d’arte del Turkestan in cui possiamo ammirare manufatti zoroastriani, statue buddhiste molto antiche e affreschi sogdiani.

Oltre ai musei dedicati alla storia, all’antichità, alla letteratura, alla geologia è consigliata una visita all’elegante e maestosa Madrasa di Kukeldash, un giro nel ricco Bazar di Chorsu, e le sorprendenti stazioni della metropolitana.

Uno dei punti di forza di questa città sono i parchi e i giardini. Tashkent infatti è una delle città più green del mondo, circa il 35% del territorio cittadino è verde: alberi, arbusti, fiori e una grande varietà di fauna selvatica.

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Khiva

La città di Khiva è circondata da mura merlate, del tipico color sabbia. Il suo centro storico è perfettamente conservato: alti minareti decorati da maioliche blu, maestose cupole delle moschee, palazzi e madrase. 

Dal 1592 al XIX secolo, la città fu uno dei più grandi mercati di schiavi di tutta l’Asia centrale. Nei suoi bazar convergevano cavalieri e mercanti provenienti da terre molto lontane. L’attività che li accomunava, la tratta degli schiavi, ha reso Khiva ricca e prospera oltre ogni misura. 

Oggi è un luogo molto diverso, viene visitata per le sue bellezze e il suo straordinario stato di conservazione. Infatti, è una delle località più amate dell’Uzbekistan, perché la sua antica eleganza ci permette di rivivere l’atmosfera che vi regnava un tempo. Molti la chiamano “il museo a cielo aperto”.

Dopo aver percorso alcune delle sue strade interne, vi accorgerete che il minareto troncato di Kalta Minor e la Moschea di Juma sono considerati i simboli della città. 

Ad Itchan Kala (la città vecchia), dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, si celano un numero straordinario di madrase e moschee.

L’orario più suggestivo per visitarla è al tramonto, momento magico in cui il cielo azzurro si fonde con l’ocra della sabbia e delle pareti.

Bukhara

La città di Bukhara è stata per secoli un punto cruciale della Via della Seta. Soprannominata “la sacra” e “la nobile”, supera la leggendaria Samarcanda per quantità di monumenti architettonici. Oltre 140 edifici di inestimabile valore artistico e culturale, tutti Patrimonio UNESCO, la rendono una tappa imperdibile durante un viaggio in Uzbekistan. 

La Piazza Lyabi-Hauz, è un luogo di ritrovo perfetto per i viaggiatori, che possono riposare sotto i rami di antichi gelsi. Da sempre rappresenta un punto nevralgico, perché al suo centro troviamo una fontana. Quest’ultima un tempo era l’unica fonte d’acqua della città.
La parola “Lyabi-Hauz” significa proprio attorno alla vasca.

Dalla piazza si diramano vicoli pieni dei tipici bazar, sormontati da cupole molto particolari. Avevano il compito di far circolare aria fresca nelle piccole strade. È ancora possibile vederne alcune originali: il Taki-Sarrafon (bazar dei cambiavalute), il Taki-Telpak Furushon (bazar dei cappellai) e il Taki-Zargaron (bazar dei gioiellieri).

I colori saturi di questa città ci trasmettono stupore ed emozione, mettete in programma una passeggiata tra i bazar per vivere a pieno queste sensazioni.

Altre due tappe fondamentali per esplorare la città sono la Madrasa di Aziz Khan e la Madrasa di Ulug Beg famosa per le ipnotiche facciate, e per il suo ingresso che presenta un cordone a torciglione in ceramica.

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Samarcanda

È la seconda città più grande dell’Uzbekistan ed è situata nella valle del fiume Zeravshan, che si trova al centro del paese. Samarcanda è un luogo maestoso, ricco di preziosi monumenti dell’epoca di Tamerlano.

L’imponente Piazza Registan è uno dei luoghi simbolo di Samarcanda, meta immancabile durante un viaggio in Uzbekistan. Il termine Registan significa “il posto della sabbia”, infatti, prima del 1920 la piazza era un affollato bazar, fulcro strategico della Via della Seta.

Le splendide madrase di Sherdor, Ulugbek e Tilla Kari circondano il visitatore su tre lati e lo ipnotizzano con una gioco unico di colori e decori geometrici.

A Samarcanda possiamo trovare una moschea dalle generose dimensioni, che permette un’affluenza di circa 12.000 persone. È la Moschea Bibi-Khanum, che venne costruita da Tamerlano, in onore della sua moglie preferita, agli inizi del 1400. 

Shah-i-Zinda è un vasto complesso di mausolei fatto erigere, sempre da Tamerlano, per le donne della sua famiglia che ora vi sono sepolte. 

La visione d’insieme lascia senza parole, ogni mausoleo è unico e diverso dagli altri, ma sono accomunati da una perfetta armonia d’insieme.

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Qual è il periodo migliore per visitare l’Uzbekistan?

L’Uzbekistan è un paese da vedere in tutte le stagioni, la scelta del periodo dipende dal tipo di esperienza e attività che vogliamo fare.

Il clima uzbeko è continentale, con forti escursioni termiche tra l’estate e l’inverno, ma anche tra il giorno e la notte. Caratterizzato quindi, da inverni particolarmente rigidi e da estati molto calde, le temperature possono oscillare dai 41/42°C ai 15/20°C sotto lo zero.

  • Primavera
    Generalmente per un viaggio in Uzbekistan, viene consigliata la primavera. Il clima è mite e anche se per un breve periodo è possibile vedere il deserto in fiore.
  • Autunno
    L’autunno è la stagione migliore per chi ama assaggiare le prelibatezze tipiche del paese, infatti, i mercati sono pieni di pietanze locali e di frutta appena raccolta.
  • Estate
    Per gli amanti del trekking il periodo migliore è quello estivo, sarà possibile esplorare le montagne senza rischio di piogge o nevicate improvvise.
  • Inverno
    Viceversa, la stagione invernale è sconsigliata a causa delle temperature molto rigide e dalle giornate brevi e poco luminose.

Per organizzare un viaggio in Uzbekistan, considerando il clima, è consigliato rivolgersi ad esperti del medio e estremo Oriente.

Viaggiare attraverso questo paese significa immergersi nella sua cultura, negli usi e costumi e sperimentare i deliziosi piatti locali, sempre accompagnati da una tazza di tè.

L’Uzbekistan è uno dei paesi più straordinari dell’Asia Centrale. Samarcanda, Bukhara e Khiva conquistano e stupiscono grazie alle loro favolose moschee, alle madrase e ai mausolei. 

Il suo fascino attira i turisti anche per esperienze particolari come ad esempio la visita al Lago d’Aral, che molto rapidamente sta scomparendo a causa dell’uomo, e le fortezze del remoto Karakalpakstan

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